Posted by: PAdBN | 15 Maggio 2008

About a Boy

«Ci sono persone che nella vita si divertono. Io cominciavo a rendermi conto di non essere una di loro».

About a Boy - Un ragazzo (2002), regia di Chris e Paul Weitz

Marcus è un ragazzino solo: senza padre, con una madre depressa che tenta il suicidio, senza amici a scuola, deriso continuamente perché diverso, ingenuo, svagato. Will è un trentenne altrettanto solo: erede dei diritti di una canzone di successo, non ha mai lavorato un solo giorno, passa da donna a donna, controlla meticolosamente il suo tempo e i suoi spazi. Attraverso varie vicissitudini, finiscono per incontrarsi. Marcus entra nella vita di Will, quasi per caso e non senza difficoltà. Il primo cercherà di farsi accettare senza cambiare troppo di sé, il secondo scoprirà che “nessuno è un’isola”. Da un romanzo di Nick Hornby.

Nota personale. Film senza troppe pretese, retto interamente da una storia che - per quanto scontata - scorre leggera: la difficoltà di integrarsi, la solitudine cercata o scontata, la “famiglia” allargata come sostegno in un mondo complesso. La riflessione a partire da John Donne, su cui tutto è costruito, sarà banale ma colpisce. Molto british, a partire dai volti e dalle atmosfere. Hugh Grant gigioneggia al solito. Poco altro, in effetti. Ma il cinema è anche svago.

Posted by: PAdBN | 14 Maggio 2008

Torino

Via Repubblica.

Nota personale. A Torino hanno messo grandi fotografie di divi cinematografici alle finestre dell’ex teatro vicino alla Mole (e al Venturi, e al Massimo, e a Palazzo Nuovo, …). Torino mi manca…

Posted by: PAdBN | 13 Maggio 2008

Pallottole su Broadway

«La vita non è perfetta. In più, è breve!».

Pallottole su Broadway (Bullets over Broadway, 1994), regia di Woody Allen

New York, anni ‘20. David è uno scrittore che tenta di mettere in scena un suo spettacolo a Broadway: convinto della sua arte, non vorrebbe compromessi. Peccato che non vada proprio così. Prima deve accettare come attrice la fidanzata totalmente incapace del finanziatore, peraltro in odore di mafia. Poi si innamora e finisce per farsi condizionare dalla protagonista, una star sul viale del tramonto. Fatica a gestire i dissidi tra gli attori. E perde a poco a poco il controllo sulla sua opera, dalla trama alle singole battute, accogliendo i consigli di Cheech, lo scagnozzo mandato a vigilare sul set. Qual è la linea che separa l’uomo dall’artista?

Nota personale. Woody Allen (qui solo autore, l’attore-alter ego è John Cusack) mette in scena la scena, imbastisce un film teatrale (nello sviluppo, nell’ambientazione, persino negli stacchi fatti di sparatorie gratuite fuori campo) che parla di un allestimento teatrale. La riflessione sottesa è quella tra arte e vita, tra velleità di grandezza e capacità effettive, tra sprofondamento estetico e compromesso pragmatico: non ci sono però risposte certe, ma uno sguardo distaccato e beffardo e una serie di battute spiazzanti per la loro crudeltà (o per l’inconsapevolezza di chi le pronuncia). Il film, old fashioned tra musica e costumi, ricostruisce un mondo dando vita a una serie di macchiette (attori, produttori, mafiosi) e divertendosi ora a sostenerle (l’attore che si ingozza continuamente di cibo) ora a ribaltarle (lo scagnozzo che diventa artista). Non il miglior lavoro del regista newyorkese, ma una prova più che dignitosa…

Posted by: PAdBN | 12 Maggio 2008

Boris 2

Il teaser di Boris, in onda da stasera (alle 23) su Fox.

Nota personale. Il dietro le quinte grottesco e caricato (forse) di un set televisivo, dove si sta girando una classica fiction italiana, Gli occhi del cuore. Un cast di ottimi professionisti (da Caterina Guzzanti a Francesco Pannofino, da Pietro Sermonti ad Antonio Catania), e una sceneggiatura - di solito - più che dignitosa, per l’unica serie italiana che valga la pena di vedere. Si aspetta con ansia, insomma.

Posted by: PAdBN | 11 Maggio 2008

Quelo

Corrado Guzzanti, aka il Profeta di Quelo, dal Pippo Chennedy Show (1997)

Nota personale. La religione (e non solo) al tempo di Internet. C’è grossa crisi…

Posted by: PAdBN | 10 Maggio 2008

Esperienza (2)

«Solo un’astuta compenetrazione di lavoro e felicità è ancora in grado di consentire - sotto la pressione della società - una vera esperienza».

da Theodor W. Adorno, Minima Moralia (Minima Moralia. Meditazioni della vita offesa, 1951), ed. it. Einaudi

Nota personale. A riuscirci…

Posted by: PAdBN | 9 Maggio 2008

Lacrime

Via Phonkmeister.

Nota personale. Il mio tempo di reazione è stato di 30 secondi, tocca ammetterlo…

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