Pubblicato da: PAdBN | 13 novembre 2008

Circolazione extracorporea (2)

“$E11 0U7!”, in caratteri comprensibili “Sell Out!”, è un divertente film malese in forma di musical, efficace satira sul cinema, sulla realtà e sul reality proiettata fuori concorso a Venezia 2008. Tutto questo basterebbe (sbagliando) a dimenticarlo presto nelle sacche del mercato, sostituito da pellicole lanciate con enfasi e budget ben maggiori. Se non fosse che proprio questo film, dai caratteri del culto, riesce a usare efficacemente l’ultimo social network “alla moda”, Facebook, e una delle sue funzioni, i gruppi.

Il gruppo di “Sell Out!”, fondato dal regista Yeo Joon Han, non si limita alle informazioni di base sull’opera, liquidate da un breve rimando al sito e alla casa di produzione, ma offre molto di più. La Bacheca è lo spazio dove ogni utente – identificato da nome e cognome – può lasciare una traccia: si susseguono testimonianze di visione e appelli perché il film venga distribuito, cui il regista e altri membri della crew rispondono con puntualità; vengono indicati e commentati i festival a cui “Sell Out!” partecipa e le date e gli orari degli screening in giro per il mondo (da Venezia alla Corea e a Toronto); i problemi di comprensione di un ambiente multilingue sono risolti da altri utenti che traducono i vari messaggi. Una sezione Foto raccoglie gli scatti presi sul set e le testimonianze delle spedizioni di attori e regista alle rassegne cinematografiche. Tra gli Elementi pubblicati si possono trovare link a molte recensioni sparse per la rete, qui raccolte, organizzate e talvolta tradotte. Peccato che (al momento) manchino i Video, opportunità essenziale di promozione e “ricordo” per un prodotto audiovisivo. Spazi analoghi su Facebook – oltre ai gruppi, le pagine in cui ci si può dichiarare fan – stanno pian piano nascendo per tutti i film più importanti. Ma ciò che qui interessa è che non si tratta di un movimento “dal basso”, ma di un’azione che vede direttamente impegnati e coinvolti gli addetti ai lavori. Il film indipendente rinnova anche così il suo patto con il pubblico, distinguendosi dal blockbuster lanciato in pompa magna.

Insomma, il gruppo su Facebook è altro dall’ormai consueto sito promozionale. Si può pensare a un aggregatore, di informazioni (sul film) e di persone (interessate a esso): da un lato, tante fonti che si possono trovare sparse in rete sono semplificate e inserite in un’architettura tematica (chiusa); dall’altro, tante opportunità di coinvolgimento (debole) verso il film trovano un nuovo spazio e nuove modalità di espressione. Senza dimenticare che, nel social network, l’iscrizione al gruppo – e il conseguente inserimento nella lista dei Membri – è indicata sul profilo personale dell’utente: così, non solo idealmente ma anche “fisicamente”, sulla pagina, il film va a costituire un piccolo, piccolissimo, tassello dell’identità che pian piano ciascuno costruisce per sé e per gli altri.

Lo strano caso di $E11 OU7!: dalla Malesia a Facebook, scavalcando YouTube, un mio pezzo apparso nella rubrica “Circolazione extracorporea”, a cura di Peppino Ortoleva, su La rivista del cinematografo, novembre 2008, in edicola (anche se non sono ancora riuscito a trovarlo…).

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