Pubblicato da: PAdBN | 26 ottobre 2008

WALL-E

WALL-E (2008), regia di Andrew Stanton, animazione Pixar.

WALL-E è un modulo che raccoglie e compatta rifiuti, ultimo essere (insieme a una blatta) rimasto sulla Terra a portare avanti l’enorme lavoro di pulizia in vista del ritorno dei suoi abitanti umani. Completamente solo, raccoglie oggetti strani e pezzi di ricambio. Centinaia di anni prima, infatti, gli uomini hanno abbandonato il pianeta su una grande nave spaziale, rifornita di ogni comfort dalla stessa multinazionale che aveva a poco a poco ricoperto la Terra di spazzatura. Un giorno WALL-E trova un germoglio, e decide di conservarlo. Una navetta deposita un altro robot, Eve, mandato proprio alla ricerca di forme di vita organica. I due con qualche difficoltà si conosceranno, ma cercheranno insieme di condurre a termine la missione di Eve e di riportare gli uomini sul loro pianeta…

Nota personale. Sembra banale iniziare dicendo che si tratta dell’ennesimo capolavoro Pixar, di un’ulteriore snodo fondamentale nella storia di quel medium particolare che è l’animazione, ma è proprio così. La prima metà, ambientata su quello che rimane della Terra, raggiunge incredibili vertici di poesia e porta all’unisono il pubblico alle stesse emozioni, dalla commozione al genuino divertimento. Mentre tutto il film vince la sua più grossa scommessa, quella di lasciare l’antropomorfismo dei robot al solo gesto, e non alla voce: i protagonisti non parlano, ma questo ritorno agli stilemi del cinema muto non fa che aumentare la resa di una tecnica di animazione ormai perfetta. Di fronte a una tale meraviglia, passano in secondo piano le ingenuità: lo sviluppo in fondo semplice, gli esausti riferimenti a Kubrick, la Disney che si fa portavoce della critica al consumismo. Mentre rimangono impresse le mosse di WALL-E, i suoi timidi tentativi di avvicinamento a Eve, la ricerca degli objets trouvés, le minime ma efficaci interazioni con lo scarafaggio. Interessante il tentativo di inserire spezzoni di film e altre riprese “dal vero” nel corpo dell’animazione. Film rarefatto, puro, distillato (se significa qualcosa). Applausi.

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Responses

  1. 10 e lode.


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