Pubblicato da: PAdBN | 27 luglio 2008

Accelerate Tour

R.E.M., Accelerate Tour, 26 luglio 2008, Milano, Arena Civica.

SETLIST
1. Living Well is the Best Revenge
2. Animal
3. Wake up bomb
4. Drive
5. Man Sized Wreath
6. Ignoreland
7. Leaving New York
8. So fast, so numb
9. Accelerate
10. Electrolite
11. Walk unafraid
12. The Great Beyond
13. The One I Love
14. Fall on me
15. I’ve been High
16. Let me in
17. Horse to water
18. Bad Day
19. I’m gonna DJ
20. Orange Crush
21. Imitation of Life

ENCORE
22. Supernatural Superserious
23. Losing my religion
24. Country feedback
25. Hollow Man
26. Driver 8
27. Man on the moon

Nota personale. Concerto splendido, tiratissimo, dove l’Accelerate del titolo diventa un’accelerazione continua, con i (tantissimi) brani che si affastellavano uno dopo l’altro con pause sempre più brevi, con una scelta dei pezzi più tesi (da Ignoreland a Wake up Bomb), con quasi tutte le canzoni che ci si aspetta di default da un concerto dei R.E.M. (manca Everybody Hurts) e molto di più. Gruppo affiatato in una scenografia post-metropolitana, con un incrociarsi sugli schermi accuratissimo – e variabile secondo il mood di ogni brano – di luci, ambienti, brani di videoarte, immagini filtrate del gruppo, riprese del pubblico. Micheal Stipe, al solito, mattatore: il divo è lui, lo sa, non si risparmia un attimo, con poche parole e con qualche gesto – vera e propria “ostensione del corpo”, senza blasfemia – riesce a trasmettere emozioni. Ma pure Peter Buck e Mike Mills – che al termine impugna il microfono e sembra non volerlo lasciare – non sono indifferenti a un pubblico completamente coinvolto e appassionato. Peccato per l’inizio un po’ banale – la prima traccia dell’ultimo album – e per “I’m Gonna DJ”, che però – tocca ammetterlo – dal vivo rende bene. Opening act, L’Aura (che ho perso) e gli Editors, un po’ monocordi ma bravi. Davvero difficile elencare i momenti migliori, ma ci provo. La magnifica Drive, primo momento di decompressione, primo grande classico. Leaving New York, commozione pura. I brividi lungo la schiena di Electrolite. Le sempre potenti, in concerto e non solo, Walk Unafraid e The Great Beyond. I recuperi del primo periodo, cui non si poteva chiedere di meglio: The One I Love, Fall on me, Driver 8 e, soprattutto, la commovente Country Feedback. I’ve been high, fantastica. Let me in, suonata in versione acustica dai R.E.M. più vicini che mai, in “perfect circle”. E poi Imitation of Life, Man on the Moon, un’Orange Crush che non mi era mai piaciuta tanto. Delle “nuove”, forse la migliore è proprio Accelerate. Infine, la folla che si sente tutt’uno grazie a Losing my religion, cantata a squarciagola.

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Responses

  1. […] su última placa, pero no deja de lado los hits. Una breve revisión a los playlists de esta gira, basta para constatar que R.E.M. no tiene reparos en tirar la carne a la parrilla. Quienes […]


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