Pubblicato da: PAdBN | 30 marzo 2008

Sing for the Submarine

«It’s all here where I keep it
It’s all in the submarine
It’s all a lot less frightening
than you would have had it be
».

R.E.M., Sing for the Submarine (da Accelerate, 2008)

Uno dei pochi momenti di pausa di un disco tirato, rock, che finisce in poco più di mezz’ora. Un brano che alterna riflessione a una certa tranquillità, ovattata come il sottomarino a cui si fa riferimento. Nel testo (e per certi versi nel cantato, nella musica) si concentrano riferimenti a canzoni precedenti dei R.E.M., più o meno note, ad aggiungere bilancio al bilancio. Cori, distorsioni, la voce sofferente di Micheal Stipe.

Nota personale. Un ottimo brano, in un buon disco. Automatic for the People è (ovviamente) lontano, ma ogni cosa producano i tre di Athens è di gran lunga migliore alla roba altrimenti in circolazione. Preferisco le ballate, come questa e come Until the Day is Done, voce e chitarra con qualche brivido. Ma anche nei pezzi più veloci e urlati, c’è sempre un passaggio, un riff, un ritornello che ti ricorda chi sono i R.E.M. e cosa possono ancora fare: Hollow Man, Houston, la title track Accelerate, Horse to Water. Peccato per la conclusione, con l’ultima traccia affidata all’imbarazzante I’m Gonna Dj (già presente in R.E.M. Live), divertissement che non diverte (almeno me).

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