Pubblicato da: PAdBN | 15 marzo 2008

Gomma

«Tremavo un po’
di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
».

Baustelle, Gomma (da Sussidiario illustrato della giovinezza, 2000)

Fedele al titolo dell’album, un racconto veloce e quasi psichedelico: un affastellarsi di esperienze da adolescenti, un dialogo serrato tra un ragazzo e una ragazza, tra i loro due mondi differenti, tra il loro mondo e quello degli adulti (o, comunque, dei meno giovani). Ritmo veloce, tracce di melodia e di devianza, di sesso, violenza e religione, un certo maledettismo di fondo…

Nota personale. L’album, il primo dei Baustelle, inizia con una canzone dal titolo “Le vacanze dell’Ottantatré”, e ho detto tutto. Generazione precedente, ma non così diversa… Terza canzone in poche settimane, ma prometto di smetterla. Almeno dopo stasera: Rolling Stone, Milano, ore 22.

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