Pubblicato da: PAdBN | 4 marzo 2008

Opera (o)m(n)ia (1) – Mondi seriali

Mondi seriali

Mondi seriali. Percorsi semiotici nella fiction (2008), a cura di Maria Pia Pozzato e Giorgio Grignaffini, Link Ricerca, Mediaset/RTI

Una raccolta di saggi di impronta semiotica dedicati alla serialità televisiva italiana e internazionale. Riflessioni su singole serie, confronti per temi e per generi, analisi di meccanismi e processi produttivi: accademici e addetti ai lavori si confrontano con House, 24, CSI, Desperate Housewives, Sex and the City, The OC, Twin Peaks, Boris e altri telefilm di successo. Maggiori informazioni sul (nuovo) sito di Link.

Nota personale. Dove sta la marchetta? E’ il mio primo bambino: il primo libro di cui ho seguito, da apprendista, ogni fase di preparazione, redazione, editing. Quindi sarò particolarmente buono… Tra i contenuti più interessanti (per oggetto, per approccio, per autore): Nicola Dusi racconta nel dettaglio i meccanismi di House, soffermandosi sulle modalità di investigazione del male e sugli elementi invarianti di ogni episodio e di ogni stagione; Ruggero Eugeni parte da Grave Danger, l’episodio di CSI diretto da Quentin Tarantino, per riflettere sul graduale processo di comprensione, sulle modalità dell’esperienza mediale e sui modi in cui il testo la prevede e la disegna; Cristina Demaria spiega il format di 24 e le sue implicazioni mediali e politiche; Carlo Freccero sottolinea l’importanza del meccanismo di tempo in 24 e di luogo in Prison Break, che – più della trama, più dei personaggi, più delle questioni politiche o morali – è il vero elemento caratteristico delle due serie; Armando Fumagalli riflette sulla necessità (o meno) di un happy end per la fiction italiana e il suo omologo diretto, il blockbuster cinematografico americano; Fausto Colombo e Massimo Scaglioni parlano di memoria interna e esterna al testo, con esempi che vanno da Lost a Will & Grace; Giovanna Cosenza traccia una divertente rassegna della fiction per adolescenti, il teen drama da Happy Days a Dawson’s Creek e The OC; la curatrice Maria Pia Pozzato allestisce un approfondito confronto sulle rappresentazioni del femminile di tre “fiction di donne” come Sex and the City, Desperate Housewives e Mujeres; Umberto Eco imbastisce un confronto tra il telefilm e altre forme storiche di intrattenimento seriale come il feuilleton. Altro punto di forza è la grafica: la copertina cartonata e intagliata, la texture televisiva, l’illustrazione di ciascun saggio con immagini evocative e perturbanti. Poi, certo, l’editing accuratissimo e gli apparati sono la cosa migliore… :-D

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Responses

  1. Visto alla Feltrinelli. La copertina è bella ma lo fa pesare 10 kg!!! Comunque ottimo lavoro, complimenti, lo comprerò al più presto.
    Umberto: basta con il feuilleton e I misteri di Parigi, ti prego -_-


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