Pubblicato da: PAdBN | 25 ottobre 2007

Ratatouille

Ratatouille

Ratatouille (2007), regia di Brad Bird, produzione Disney – Pixar

Remì è un topo con uno straordinario senso dell’olfatto, che lo porta a disdegnare la spazzatura e a interessarsi di cucina. Smarrita la famiglia e la comunità dei ratti durante una fuga rocambolesca, Remì giunge a Parigi e coglie l’occasione per realizzare il suo sogno: spronato dal fantasma-grillo parlante del grande cuoco Gusteau, fa amicizia con uno sguattero e riesce a entrare nella cucina di un grande ristorante. Nascosto sotto il cappello dell’amico Linguini, Remì può così preparare piatti prelibati che, superando numerose difficoltà (l’amore di Linguini per una cuoca, l’eredità di Gusteau, il forte senso di comunità dei topi, il rapporto conflittuale di Remì col padre, l’invidia dello chef per l’ormai ex-sguattero, l’ispettore sanitario, un feroce critico gastronomico, dissidi e tradimenti vari), porteranno a grossi cambiamenti nel ristorante…

Nota personale. Tutto secondo la tradizione delle ultime serie Pixar (Nemo, Gli Incredibili e Cars). La grafica è splendida: le scene sull’acqua, gli inseguimenti, le folle di topi sono perfette, anche se talvolta ci si chiede se siano funzionali al racconto o viceversa. Parallelamente, si sviluppa una ricerca di tipo figurativo sugli esseri umani (tutti, in definitiva, delle caricature) e sugli ambienti e arredi urbani (immortalati agli anni Cinquanta, con Vespe e Peugeot d’epoca). Notevole peraltro l’innovazione nella figura del protagonista, meno Topolino e più topo di fogna. Lo sviluppo della storia, originale anche se inevitabilmente a lieto fine, viene privilegiato rispetto all’accumulo di riferimenti intertestuali: questi ultimi sono condensati nella sigla di coda, un piccolo gioiello che riprende le rappresentazioni dei primi topi cartoon negli anni Trenta e la grafica delle avanguardie storiche, dall’art nouveau all’espressionismo tedesco e al surrealismo. Doppiaggio accurato, fortunatamente affidato solo a professionisti. Qualche inconguenza nella trama (perché Linguini, appena assunto nel ristorante, modifica la zuppa?) e alcune scene memorabili (come il training di Remì al comando dello sguattero). Menzione speciale, infine, per il cortometraggio iniziale Lifted: l’alieno pasticcione che tenta, sotto lo sguardo severo del capo, di prelevare un bambino dalla sua cameretta è davvero divertente.

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Responses

  1. Per nulla d’accordo.. cortometraggio iniziale non granchè, e nemmeno il film… bah

  2. Beh, sul film non sono del tutto positivo neanch’io… Cos’è che non ti è piaciuto?

  3. Non fa ridere in primis… un cartone animato deve far ridere… hai ragione, ottima la grafica, tutto il resto lascia a desiderare… terribile convincere gli amici a vedere un film animato e poi si rivela deludente…


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