Pubblicato da: PAdBN | 18 ottobre 2007

Reality Shock

«Per anni il Grande Fratello è diventato la favola della città, l’unico racconto cui ci si appassiona, come ha sentenziato Zygmunt Bauman. […] Il risultato è stato il passaggio “dall’opinione pubblica all’emozione pubblica”, per usare un’intuizione dell’immaginifico Virilio».

Paolo Martini, Reality Shock (2007), ed. Aliberti, anticipato sull’Avvenire del 18 ottobre (che non leggo, ma è in rassegna…)

Nota personale. Al declino televisivo del genere reality, corrisponde un’estensione pervasiva del “canone realistico” alla scena pubblica, dal vivere comune alla politica. Per poi tornare in televisione con il nuovo genere dominante, il telefilm “veristico”. Prospettiva interessante, anche se non mi convince del tutto.

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