Pubblicato da: PAdBN | 1 agosto 2007

The Simpsons Movie (3)

Biglietto Simpson

«I will not download this movie illegally.
I will not download this movie illegally.
I will not download…».

Bart Simpson, mentre scrive la consueta frase di punizione sulla lavagna della scuola.

«Sequel?».

La prima parola di Maggie Simpson, quando si è ormai giunti ai titoli di coda.

Una puntata molto più lunga del normale, con tanta (ma non troppa) carne al fuoco. L’inquinamento minaccia Springfield: il governo del presidente Shwarzenegger decide di collocare la città sotto una cupola di vetro e gli abitanti tentano di uccidere Homer, ovviamente colpevole dell'”ultima goccia”. I Simpson scappano così in Alaska, ma torneranno prima che sia troppo tardi per l’amata cittadina… Nel frattempo, Marge cerca di decifrare una profezia nefasta del nonno; Bart si avvicina alla famiglia modello dei Flanders; Lisa trova (forse) l’anima gemella; Maggie è sempre pronta a cavare d’impaccio il resto della famiglia. E, ovviamente, molto altro: quasi tutti i personaggi compaiono, anche solo per una breve battuta o sullo sfondo di una scena di folla; il grande schermo privilegia le scene di folla e di azione; i differenti livelli di comicità, dalla gag visiva ai giochi di parole, dalla satira politica e sociale al citazionismo cinematografico e televisivo, sono presenti in quantità; le guest star, i salti comici di scena, la meta-televisione… Interessante la discussione sul cinema, con Homer che in apertura apostrofa gli avventori in sala come “idiots” (hanno pagato il biglietto per una cosa che passa gratis in tv!) e con le battute conclusive sui titoli di coda. Unica pecca, la mancanza quasi totale (se si eccettua una versione della Marsigliese) di canzoni, originali e rifatte.

Nota personale. Precisazione fondamentale: adoro i Simpson, e ho passato con loro (e su di loro) molto più tempo di quanto avrei dovuto. Per sfuggire alle discutibili decisioni del distributore italiano (il film uscirà da noi il 14 settembre), ho pertanto sottratto un paio d’ore al mio viaggio a Lisbona per gustarmelo in inglese sottotitolato in portoghese (là solo i cartoni animati vengono doppiati, e pure questi sono diffusi in doppia versione). Sala semi-vuota, cinema pieno di statue e locandine, compagna di viaggio in giro per negozi… Ma ne è valsa assolutamente la pena! Tanta attesa si è rivelata più che fondata… e chissà che Maggie non abbia ragione!

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Responses

  1. aaaah!
    alla fine ci sei riuscito a vederlo :)

  2. Negozi che non esistevano, occorre precisare… ah, come sarebbe stato bello in Oriente…. SAra

  3. […] prese con l’edizione italiana di questo grande successo (la prima recensione del film è qui), i doppiatori se la cavano egregiamente: Tonino Accolla (Homer) mostra tutta la sua capacità […]


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