Pubblicato da: PAdBN | 6 luglio 2007

Paso Doble

Paso Doble

«In fondo avrei anche potuto non essere mai nato. Per il mondo non sarebbe cambiato niente. Prima di me, un’eternità. Dopo di me, un’altra eternità. Non aveva senso. Da qualche parte doveva esserci una fregatura».

Giuseppe Culicchia, Paso Doble, Garzanti 1995

In Paso Doble continua la storia di Walter, alter ego dell’autore già apparso nel precedente Tutti giù per terra. Se là il protagonista è alle prese con la vita universitaria, con il servizio civile, con i primi approcci verso l’altro sesso, in Paso Doble la narrazione prosegue con un lavoro in una videoteca/edicola, con la ricerca di una casa e con un viaggio verso il Nord Europa alla ricerca di una donna (e di una delusione).

Nota personale. Tra gli aspetti degni di nota, lo stile secco e veloce, l’ambientazione torinese, la capacità di rappresentare ansie e inquietudini senza descriverle. Spesso nel libro sembra aleggiare una sensazione di abbozzo, di non finito: può essere un difetto, può essere parte della rappresentazione… Oltre ai due libri citati, consiglio inoltre Torino è casa mia (grazie Cinzia) e, soprattutto, Bla Bla Bla.

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Responses

  1. e già… proprio bello “Torino è casa mia”… quando ancora lo era :-)

    Cinzia


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