Pubblicato da: PAdBN | 20 giugno 2007

Acide Sulfurique

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«En effet, il serait facile d’etre Dieu si le mal n’existait pas – mais alors, on n’aurait aucun besoin de Dieu non plus».

Amélie Nothomb, Acide sulfurique, Albin Michel, pag. 76 (ed. it. Guanda)

Alcune persone vengono rapite e rinchiuse in un campo di lavoro, trasmesse in tv per 24 ore al giorno. Un universo concentrazionario e televisivo: sembra la solita storia post-Grande fratello (quello di Endemol), ma la Nothomb riesce a tratteggiare dei personaggi straordinari nella loro alienazione e a dare seguito a risvolti e riflessioni per nulla banali.

Nota personale. Merci à Sabrina… Primo libro letto di questa autrice belga, e pure in francese: ma ne è valsa la pena. La lettura scorre veloce, mentre affiorano alcuni pensieri profondi e spiazzanti.

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