Inserito da: PAdBN | 5 Luglio 2008

Il tunnel delle multe (2)

«Come può succedere che qualcosa come “non ci sono fatti, solo interpretazioni” debba risultarci del tutto sensato e verosimile e, insieme, completamente irragionevole, nel momento in cui passiamo dall’astratto (i fatti come categoria generale) al concreto (i gatti come individui particolari)?» (Gatti).

«Ha una specificità: viaggia, il che è diverso, o quantomeno non monotono. Non fa in tempo a chiedersi perché lo fa, né perché è solo (domande facili per uno stanziale, e con risposte non altrettanto facili). Non è poco, e in certe condizioni basta a giustificare l’idea di girare come una trottola» (Nomade).

«Quanto più hai spazio per archiviare, tanto più archivi, e, nel momento in cui hai archiviato, ti viene anche comodo stampare, abbattendo i costi e contemporaneamente intere foreste. Ecco il punto. Si è tanto insistito che viviamo in una società della comunicazione, ma la comunicazione è poco, niente, vorrei dire, se non c’è la possibilità di registrare e ripetere indefinitamente» (Portafogli).

Maurizio Ferraris, Il tunnel delle multe. Ontologia degli oggetti quotidiani (2008), ed. Einaudi.


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie